SPECIAL BLACK 3

SPECIAL BLACK 3

WHO’S NEXT, PADOVA
IN ATTESA DEL DERBY
PETRARCA LAZIO


di Maurizio Maione
Foto di Stefano Teneggi


Con il derby in vista e visto che il Padova naviga molto vicino al Rovigo ci è sembrato giusto affiancare, fino al 4 marzo, al consueto appuntamento con l’analisi della partita del prossimo avversario di turno del Rovigo uno speciale sul Petrarca.


Anche se la partita con la Lazio rispetto al derby in calendario per il prossimo turno non può essere del tutto idonea per fare previsioni, vista la differenza di motivazioni stimoli e consistenza squadre in campo, quella del Petrarca del passato week end si potrebbe definire la partita perfetta.

Rispetto agli ultimi turni, infatti, i neri di Padova hanno fatto vedere oltre alla tradizionale supremazia della mischia anche un buon uso del gioco al piede e presentato un reparto dei tre quarti che, seppur rimaneggiato in logica turn over, è apparso in partita e che si può ascrivere il merito di alcune marcature.

Dal punto di vista del commento di merito, diciamo che è stata la solita partita cui, questa stagione, ci ha abituato la Lazio.

Un primo tempo in cui gli avversari di turno, più o meno agevolmente, passeggiano raccogliendo punti con facilità seguito da un secondo tempo più combattuto in cui i romani riescono a conquistare i punti bonus difesa.

E questo Petrarca Lazio ha seguito esattamente il copione. Nei primi 40 minuti i padroni di casa riescono a segnare cinque mete, due in particolare con belle giocate sui tre quarti.

La seconda di queste in realtà segnata materialmente con una mischia ma a seguito di un’interruzione per un fallo che il reparto leggero si era conquistato dopo una fuga di 40 m.

Col bonus in cassaforte già al primo tempo è ammissibile qualche distrazione di troppo nella ripresa, che comunque vede il Petrarca rispondere alle due marcature degli ospiti con altrettante mete dando chiaramente l’idea di tenere al match e la risultato e, soprattutto, di essere in grado di mantenere la concentrazione.

Certo si sono visti anche questa volta errori di handling e qualche fallo di troppo ma questo, purtroppo, è ormai il livello cui ci ha abituato L’Eccellenza.

Ha Impressionato nel Petrarca soprattutto la capacità di trovare il giusto timing e i corridoi migliori nelle ripartenze da ruck, creando in più occasioni dei break importanti, messi a frutto con una gestione efficace e rapida dell’ovale.

Petrarca ho dimostrato di dominare in tutte le fasi statiche e questo ha assicurato ottimi palloni su cui costruire.

Di certo si sa che fra due settimane a Rovigo ci sarà da soffrire con i rossoblù tramortiti dal passo falso di San Donà e il Petrarca rilanciato, dopo questa ultima convincente vittoria, di nuovo in seconda posizione. Ma i derby si sa sono una storia a parte.


Cosa è piaciuto? Il gioco tattico al piede; come sempre la mischia molto solida e organizzata e, novità di questa partita, la velocità con cui si sfruttano le ripartenze per innescare il gioco dei tre quarti.

L’uomo in più, l’ex Ragusi a estremo non era dispiaciuto prima del cambio arrivato troppo presto per l’esigenza di riorganizzare la squadra con la sostituzione del mediano di mischia per infortunio e il centro Favaro a dimostrazione di una buona partita del reparto leggero.

L’uomo in meno, Difficile da dire, anche tenuto conto delle diverse presenze di giovani in logica di turn over.


SABATO 4 MARZO RUGBY ROVIGO – PETRARCA, STADIO BATTAGLINI  ORE 15,00


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