MOG 16 ROV 37

In questa seconda di regular season non ho visto una prestazione esaltante dei Bersaglieri, complice un Mogliano sotto tono e tanta voglia di stare sul campo difficile da governare, almeno da parte rodigina.

Tra le cose assolutamente positive che abbiamo visto:

  • la reazione del collettivo nel secondo tempo nel riprendere il bandolo della matassa e decidere l’andamento della partita
  • accelerazioni nelle giocate che hanno a messo a durissima prova la difesa avversaria.

Probabilmente in una sola azione sono stati guadagnati più di 60 metri in meno di 15 secondi ma di questo chiederemo conferma a chi ha i dati GPS.

  • Cozzi, arrivato in punta di piedi che sta trovando la sua collocazione in una squadra che ha valori individuali alti, se non altissimi.

A questo proposito sarebbe interessante sapere da lui se percepisce il severo sguardo della tifoseria polesana nonostante la mancanza di pubblico.

  • Modena in crescita continua con un grado di attenzione ai dettagli sempre migliore
  • Sironi e Ruggeri un dinamico duo nelle rimesse laterali
  • Lugato, un 2000 che ha sofferto l’esperta mischia moglianese ma che con pazienza vedremo crescere
Foto della Rugby Rovigo Delta

Capitolo a parte per il mediano d’apertura e Man of the Match Diego Antl che ha il grande difetto di non essere un 10 puro, ma ha anche il grande pregio di non essere un 10 puro. E questo sconvolge l’avversario.

  • essere un Utility back e non un 10 di ruolo  lo rende imprevedibile;
  • essere uno che attacca sempre;
  • venire da un gioco veloce come il Seven;

ci ha permesso di assistere a un secondo tempo all’altezza delle aspettative di Casellato. Nel conto finale, a mio avviso, mancano 3 mete, quelle che avrebbero dato il vero valore in campo.

Da voci di corridoio si pensa che la prossima di campionato non verrà giocata per la defezione del Valorugby. Stiamo in attesa degli eventi e speriamo in una normalizzazione nel più breve tempo possibile.