Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Pieve 2017

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Pieve 2017

Una Bella Vittoria,
per una Bella Squadra.

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Pieve 2017.


di Angelino Masin.


A PIEVE DI SOLIGO 45 – 0 PER IL DOSE.
( Sette mete a zero e 5 victory points )


FACCE DA RUGBY

Giulio Ceccolin ( foto ) è un altro giocatore storico del Villadose. Nato lì, il 27 Marzo del 1992, ha cominciato a giocare a 10 anni, proprio al Pelandra.
Da allora non ha più smesso, saltando di indossare i colori neroverdi, per un sola stagione, quella del 2000, indirizzato, in quel di Lendinara per fare esperienza.

Ritornato a casa, il campionato successivo, contribuì, con Flaviano Brizzante in panchina, alla risalita in C1 della società.

Lo incontriamo a margine della partita vittoriosa sul Rugby Piave, in quel di Pieve di Soligo.
Uomo di prima linea, pilone o tallonatore, a seconda delle necessità, ha mutato, nel tempo, il suo soprannome: anni fa era ‘Giulione’, adesso è ‘Giulietto’. Di mezzo ci stanno 40 kg. che è riuscito a smaltire, proprio per poter essere considerato un rugbysta ‘serio’. Il suo peso attuale, infatti, è pari a 100 kg. per mt. 1,77 di altezza..

– Allora, anzi adesso, Giulietto, commentami la partita appena finita.

‘ Condivido quanto dettoci al fischio finale dal nostro allenatore: gran bella performance di tutta la squadra.
Con il dovuto rispetto, li abbiamo annientati, ed il punteggio è lì a dimostrarlo, nonostante non abbiano mai mollato, anche a risultato ampiamente definito.

Volevano una meta, ma in questo sport, di grande fatica, nessuno ti regala niente. Diciamo che, oggi, la parte degli ingenerosi è toccata a noi. Gran prova della prima linea che ha fatto vedere cose nuove.

Tenan e Galasso sono stati devastanti anche fuori e non solo in mischia chiusa.

Prova superlativa di tutti gli altri con Pavanello che traduce la grande supremazia del pacchetto con quattro mete, Gregg ( Greggio-Masin ndr ) in seconda, ma in pratica una terza aggiunta, mai domo in attacco ed in difesa, nonché efficacissimo sui palloni alti quanto Ritchie Moro è stato valido sui palloni bassi.

Nelle loro aree di competenza, due ball carrier entusiasmanti cui si aggiunge Moda, da poco con noi ma ormai una sicurezza. Brizzino, per me, sta facendo le sue più belle gare in nero verde.
Spero che il mal di schiena che lo perseguita, sia in fase di regressione.

Un plauso con lode a Francesco Pravato, autore di due mete da trequarti centro inarrestabile. Un’altra pedina importante che si inserisce nel completamento della squadra 2.0.

Adesso abbiamo l’ultima, di questa prima fase del girone veneto, in casa col Belluno. E’ in calendario il prossimo 14 gennaio, dopo le festività natalizie.

Probabilmente sarà la partita che determinerà il primo posto in classifica, anche se non è determinante per la poule promozione.
Far bella figura, in casa, tuttavia, ci interessa non poco, quindi ci prepareremo e giocheremo per vincere “.

– Parlando della tua storia ovale, c’è qualcuno che è stato più importante di altri ?

“ Dopo la trafila nelle giovanili, ho debuttato con Flaviano Brizzante in serie C, ma l’uomo che mi ha forgiato, anche caratterialmente, è stato Alberto Dal Martello, che ho conosciuto ai tempi del Lendinara.

Quando, ventenne, mi sono lasciato andare allontanandomi progressivamente dalle parvenze di un atleta, è stato lui a sollecitarmi, a motivarmi, ad incitarmi perché rientrassi nei ranghi del rispetto di me stesso.

Ero giù, e recuperare l’entusiasmo non poteva prescindere dall’essere, almeno, uno impegnato a fare del suo meglio in una squadra di quindici giocatori.. Non è stato semplice smaltire tutti quei chili, ma oggi è un mio grande vanto, la mia più grande meta raggiunta.

Ne ho ricavato, oltre ai benefici in salute, una grande autostima e la consapevolezza che la determinazione può far conquistare vette, sulla carta, improbabili.

Insomma, il motto ‘ volli fortissimamente volli ‘, di Alfieriana memoria, è tutt’altro che poetico.
Calare quaranta chili, posso assicurarvi, non è semplice. Posso dire, oggi, che in quell’impresa lì, c’ero anch’io, se mi consenti il gioco di parole..

L’altro risultato di cui vado fiero, è la salvezza del Villadose in serie B nel campionato 2015-16, il Progetto Basso Veneto, con la Rugby Rovigo, era saltato e partimmo senza rosa.

Giocai parecchio, quella stagione e, per quanto avevamo visto, ce la giocavamo in tre squadre. Ce la facemmo all’ultima giornata, sul campo dei Caimani a Moglia.

Partita memorabile, dopo un’annata difficile, piena di infortuni.
Capisco che non è come vincere uno scudetto, ma per come erano messe le cose, in quel match c’era tutto un anno di fatiche da salvaguardare.
Beh, non ho messo un trofeo in bacheca, ma, nel mio cuore, sì “.

– Guardando avanti ?

“ Sono di Villadose, nato e cresciuto e residente. Questa squadra è casa mia.
Resto a disposizione garantendo che darò sempre il massimo delle mie possibilità e della mia disponibilità.

Non avrei timore a provare a dimagrire altri 20 chili, per poter giocare nella linea veloce. Ma spero sia un sacrificio che non mi verrà richiesto, perché, nella testa, io sono un gladiatore da ‘pacchetto’, un uomo di mischia.

Il gruppo si sta rinforzando e, visto che bisogna sempre avere degli obiettivi, credo che battere il Badia possa diventare il prossimo “.


LE MIE IMPRESSIONI SULLA GARA DI PIEVE SOLIGO

Credetemi, non è una frase fatta: il Villadose Rugby, sta diventando forte, veramente, e bello da vedere. Il ‘ work in progress ‘ prosegue e, pur tenendo conto del valore avversario, restano, comunque e a prescindere, delle belle novità da segnalare.

In primis, una nuova mentalità di comportamento in campo ed un’ accresciuta maturità atletica. Ma andiamo nel dettaglio.

1) I piloni. – Sono stati autori, soprattutto nel primo tempo, di alcuni break inarrestabili. La mobilità della prima linea nel gioco aperto, conoscendone lo strapotere in mischia chiusa, era un’espressione di gioco che, credo, si aspettasse, oltre che il sottoscritto, anche coach Brizzante. Beh, ieri siamo stati accontentati e mi fa piacere pensare, che gli autori di tali iniziative abbiano preso consapevolezza di poterlo fare, sia per forza fisica, sia per preparazione atletica. Bravi Tenan e Galasso ( lui con un meno per l’ennesimo giallo preso ) e più oltre Rinaldo e Ceccolin, subentrati. Encomio all’allenatore per aver chiesto ai suoi di ‘sfondare’ pallone in mano.

2) Gioco al piede – Lo score dice che, a Soligo, kicker Pellegrini, ha sbagliato molto meno del solito ( 4 trasformazioni su 6 tra i pali, la meta tecnica comporta già i 7 punti ). Avendolo visto, non attribuirei il risultato al caso. Massi ha tecnicamente calciato meglio che in precedenza, utilizzando un approccio mentale al gesto – la calma, la dinamica, la velocità, la concentrazione, tutti requisiti che si devono vedere in quel ruolo lì – che ci era sembrato meno evidente nelle partite precedenti. Senza dubbio il ragazzo, coscienzioso com’è, si sta applicando ed i risultati si cominciano a vedere. Dal canto suo, bene ha fatto il coach che non lo ha mai sollevato da questa responsabilità, garantendogli, sempre, la massima fiducia. Il nostro, inoltre, è migliorato anche nella precisione dei calci di spostamento, con grande sollievo dei compagni. Trovare una touche che ricaccia indietro gli avversari di quaranta metri ha, spesso, il valore di una bombola d’aria ( letteralmente è proprio una boccata di ossigeno ).

3) La linea dei tre quarti. – Che dire della prova di Pravato, primo centro ? Votato man of the match, in un trio che comprendeva anche Tenan e Pavanello, Francesco ha fatto vedere cose molto apprezzabili, sia in difesa che in attacco. C’era voglia, da anni, direi, di muovere lo score con imprese neroverdi del numero 12 o 13 ! Certo, scomodiamo un mostro sacro, che tale rimane, come Ema Pellegrini, ma i quasi vent’anni di differenza si vedono soprattutto nella velocità maggiore di cui può disporre, quando apre il gas il più giovane, che si schernisce dai tanti complimenti girandoli proprio al capitano, che gli ‘regala’ da tempo, ed è il primo ad ammetterlo, tutti gli insegnamenti ed i segreti del mestiere.‘ Pablo’ Pellegrini, l’altro centro futuribile, su cui sta investendo Brizzante, è, per me, un’altra azzeccata intuizione del coach. Anche lui, appena ventenne, deve capire il ’naso fine e l’occhio lungo’ del suo allenatore e cominciare a pensare che non si è rugbysti solo se si gioca in mischia ( si è sempre cimentato come flanker ). Patch, cioè lui, ha tutte le potenzialità per diventare un centro di valore, idoneo anche per campionati categoria superiore ( in serie A, tra una stagione e due, li immagino esaurienti, sia lui che il Prava ).

4) La touche – E’ migliorata, aumentata direi, la capacità di prevedere le intenzioni avversarie soprattutto in difesa. E’ un altro ‘fondamentale’ migliorato. Le ‘rubate’ sono da qualche tempo, una costante di ogni gara.

5) Il number eight – Imanol Pavanello è di un altro livello. Lui e Ema ( stravedo per l ‘ interpretazione del vecchietto a ‘numero 10’ ), sono le guest stars, si può dire, di questo gruppo. Sono certezze, non le sole al dì de un cuò, dell’accresciuto livello agonistico dei Centurioni (senza dimenticare Mirko Zamana, rinato come mediano di mischia), da cui partire, con speranze fondate, alla conquista di nuove categorie. Sono curioso, ed immagino di non essere il solo, di confrontare queste mie impressioni con le prossime gare. Ma se i piedi per terra saranno ben piantati e la fame di riscatto permarrà, niente è precluso al team neroverde in questa stagione sportiva.


MEMORANDUM

RUGBY PIAVE – FULVIA TOUR RUGBY VILLADOSE 0-45

MARCATORI: pt. 2’ m. Pavanello tr. M. Pellegrini; 14’ m. Pavanello tr. M. Pellegrini; 22’ m. Tenan; 44’ m. tecnica Rugby Villadose. Parziale 1° t. : 0 -26. St: 6’ m. Pavanello; 13’ m. Pravato tr. M. Pellegrini; 23’ m. Pravato tr. M. Pellegrini. Finale: 0 – 45 ( 0 – 5 victory points )

RUGBY PIAVE: Naibo; Sisti, Milanese, Corrazzin, Maya; Mosa, Magro; Dall’Oglio, Miserini, Cadami; Zando, D’Este; Mori, Biscaro, Moschetta. Subentrati: De Vallier, Ferracin, Sabry, Zilly, Codello, Selbiani. All. Taffarello.

RUGBY VILLADOSE: M. Pellegrini; Pinato, R. Pellegrini, Pravato, Pasello; Davì, E. Pellegrini; Pavanello, Moro, Moda; E. Brizzante, Greggio Masin; Tenan, Borsetto, Galasso. Subentrati: Ceccolin, Rinaldo, Sponton, Mattana, Bertasi, Silvestrin. A disposizione: Dal Checco. All. F. Brizzante.

ARBITRO: Strullato di Padova.

NOTE: Giornata tersa e soleggiata. Campo fangoso e pesante in superficie ma ricco di sassi. Moltissimi giocatori a fine gara presentavano numerosi tagli sanguinanti, soprattutto sulle ginocchia, Spettatori duecento circa, una trentina dal Polesine.

LE ALTRE

Rugby Belluno – Rugby Bassano 38-17
Rugby Piave – Rugby Villadose 0-45
Rugby Monselice – Asd Rugby Feltre 5-83

Classifica Serie C1:

  • Villadose 32**,
  • Belluno 28 °°,
  • Bassano 27,
  • Feltre 27*°,
  • Piave 6,
  • Monselice 1*.

** 4 punti Fir di penalità.
°° Due partite in meno
*° Una partita in meno
* Una partita in meno e 5 punti Fir di penalità


Il Postpartita Rugby Villadose Piave 2017


I Risultati Rugby Polesine 16 17 dicembre 2017 di Alex Olivieri


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