Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Belluno 2017 2018

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Belluno 2017 2018

BELLUNO – VILLADOSE 48-10
(5 -0 victory points)

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Belluno 2017 2018.


di Angelino Masin.
Foto di Monica Greggio.


IL TABELLINO

RUGBY BELLUNO: Sparano; Cantoni, Alb. De Polo, D. Sacchet, Bortoluzzi; F. Sacchet, Vedana; Bianchet, S. Monestier, Bernardi; Casol, Brancher; Sommacal, Pellin, Zampieri. Subentrati: Mattia, Cuzzuol, Dal Pont, Barnabò, Ale. De Polo, Ruggeri, A. Monestier. All. Liguori.

RUGBY VILLADOSE: Piombo; Pinato, Melarato, M. Pellegrini, Silvestrin; Davì, Zamana; Greggio Masin, Pravato, Sponton; R. Pellegrini, Bressello; Tenan, Borsetto, Galasso. Subentrati: Ceccolin, Rinaldo, Mattana, Moda, Andreotti, Franchin. All. F. Brizzante.

MARCATORI: pt 3’ m. Bortoluzzi; 5’ m. De Polo tr. Fantuz; 17’ m. Tomasella; 24’ m. Tenan; 38’ m. Galasso; st 3’ m. De Polo tr. Fantuz; 18’ m. Cantoni; 26’ m. Barnabò tr. Sacchet; 32’ m. Tomasella tr. Sacchet; 38’ m. De Polo.

ARBITRO: Spadoni di Padova.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. 200 spettatori circa ( 30 dal Polesine ).


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LA PARTITA

Belluno – Partita che dura un tempo, poi il Villadose molla, nella testa e nelle gambe. Come anticipavo, gara senza motivazioni, se non quella di esserci, per onorare il campionato e gli avversari.

I Brizzy Boys centrano questi due obiettivi, che, considerata non determinante il risultato, erano quelli più importanti.

L’allenatore a fine gara ha ringraziato, quasi commosso, i giocatori presenti, molti dei quali sono scesi in campo fuori ruolo od acciaccati.
Non condividerei quanti sostenessero che i neroverdi stanno finendo male il campionato.

Penso che, essendo società di blasone, abbiamo spunto ed orgoglio per misurarsi su grandi duelli…
Chi ha battuto veramente il Villadose, è stato il Trieste.

Con questo quindici sì, c’è stato lo spirito del confronto, del braccio di ferro, della sfida per sancire il primato ! Orbene, i giuliani sono venuti a vincere al Pelandra, dando due risposte contemporaneamente: loro erano i migliori, questo Villadose non ha i numeri e le qualità per vincere la poule promozione e tornare in serie B.

Dopo quel derby ai vertici, la stagione dei Centurioni si è chiusa.
Potremo già parlare, e sarebbe molto più interessante, del prossimo campionato in serie C1.

Al momento, il bilancio del dopo-Belluno non può che essere ritenuto gratificante per almeno tre motivi:

  • perché la lunga trasferta è stata timbrata,
  • perché la squadra, senza dubbio, cercherà di vincere – e probabilmente vincerà – la prossima in casa col Conegliano,
  • perchè l’ultima di campionato a Feltre – che nei miei calcoli, sbagliati, era quella che avrebbe dovuto stabilire la vincitrice dei play off – verrà comunque disputata, anche se per affrontarla saranno tante le fatiche, e poco/niente il gusto.

Insomma sì, la classica situazione per la quale il gioco non varrà comunque la candela.
L’unica cosa bella da attendersi quanto prima, sarebbe un’iniziativa della società. Me lo auguro.

Pianificare in tempi stretti il futuro, oltre che un’opportunità, sarebbe un’accortezza. Bisogna fare il massimo per salvaguardare l’enorme patrimonio sportivo accumulato in quarant’anni di storia rugbystica dal Villadose.


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ALCUNI COMMENTI SULLA GARA A BELLUNO

Flaviano Brizzante, coach nero verde

“ Il quindici che ho messo in campo ha fatto una grande partita. Per gli otto quindicesimi, la formazione era stravolta ed ha retto un tempo, chiudendo sul 10 – 17. Poi altri infortuni di giornata mi hanno obbligato ad ulteriori peripezie, ma non abbiamo chiesto il no contest e ce la siamo giocata fino alla fine. Mi interessava chiudere senza gravi malanni ai ragazzi, anche se devo segnalare la rottura di un dito a Pinato. Il risultato finale comprova l’orgoglio di quanti domenica hanno indossato la maglia nero verde. Poteva essere una dèbacle, invece è stata un’onorevole sconfitta “.

Mattia Galasso, prop del Villadose:

“ Siamo venuti a Belluno consapevoli di essere in difficoltà di formazione, con alcuni miei compagni, quindi, inventati a giocare per forza in quel ruolo. Il primo quarto d’ora l’abbiamo giocato sottotono e preso tre mete. Rotto il fiato, ci siamo riscattati, e ne abbiamo segnato due noi. In mischia bene, con Bressello e Gregg più sei piloni, praticamente. Strano a dirsi, nonostante poche torri abbiamo fatto molto bene in touche, si vede che non dobbiamo inventare granchè, ma essere essenziali. Nella ripresa l’incidente a Pinato, che si è rotto un dito, ci ha tolto un po’ di grinta.. e, probabilmente, abbiamo mollato. Il Belluno, tra l’altro, ha cominciato a far girar palla e le nostre storiche carenze si sono ingigantite. Contavamo i minuti per finire una partita che non ci stimolava per niente. Abbiamo onorato il campionato e non abbiamo voluto il no contest. Domenica questi due aspetti sono stati un risultato “.

Gianluca Davì, mediano

“ Troppe assenze e squadra esageratamente rivoluzionata per necessità. Abbiamo tenuto un tempo, poi il Belluno ha cominciato ad ingranare dietro. Con la prima meta subita nel secondo tempo, abbiamo finito di lottare “.

Massimiliano Pellegrini, mediano/trequarti

“ Loro erano più preparati di noi. Siamo arrivati a Belluno contati, con gente acciaccata e fuori ruolo. Loro ne avevano di più, giocavano in casa, avevano più stimoli e nel secondo tempo quanto noi siamo calati nella testa, quanto loro sono riusciti ad imporre il loro gioco. Tuttavia abbiamo tenuto, non è stata débacle “.

Lorenzo Melarato, trequarti

“ Partita iniziata male, non eravamo entrati in campo. Abbiamo tenuto un tempo. Di sicuro abbiamo dato quello che potevamo dare. Arriveremo fino alla fine del campionato stringendo i denti. Però l’ultima in casa dobbiamo vincerla “.

Francesco Pravato, centro

“ Mancava gente. Non saprei cosa aggiungere, dopo il Trieste noi ci siamo spenti, stuà, per dirla come dalle nostre parti. Guardiamo avanti, il progetto Villadose deve proseguire. Manca ancora qualcosa, ma abbiamo una grande mischia. Sopra ci possiamo costruire un grattacielo “.

Christian Tenan, prop

“ Il problema di questa squadra è la panchina corta. Domenica a Belluno questa carenza è stata ancor più determinante. Ma abbiamo onorato il campionato e la maglia. Spero che la scocietà pensi per tempo a rinforzare i ranghi “.

Mirko Zamana, n° 9

” Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Loro, primo quarto d’ora a mille. Poi si sono spenti e abbiamo reagito con belle azioni davanti e dietro. La freschezza dei giovani ventenni del Belluno ci ha schiantato nel secondo tempo. Però voglio fare un plauso ai miei compagni, perchè non hanno, non abbiamo, mai mollato. Giocavamo per amore della maglia e per noi stessi. Un onore, aver fatto parte, devo dirlo al passato, ormai, ( domenica prossima, Zamana giocherà la sua ultima partita ndr ) di questo gruppo, di questa squadra “.


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I RISULTATI DELLA GIORNATA

  • Conegliano – Pordenone 24 – 62
  • Trieste – Feltre 41 – 31
  • Belluno – Villadose 48 – 10

CLASSIFICA ATTUALE

  1. Trieste 35
  2. Feltre 25
  3. Belluno 24
  4. Pordenone 17
  5. Villadose 13
  6. Conegliano 6

PROSSIMO TURNO ( 29 aprile )

  • Pordenone Feltre
  • Belluno Trieste
  • Villadose Conegliano

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