I commenti sulla Rugby Rovigo al Pedrini 2017

La performance della Rugby Rovigo al Pedrini 2017.


di Umberto Nalio.
Matteo Ferro nella foto di Stefano Teneggi.


Reggio vince il Pedrini, Viadana perde la finale e Rovigo si piazza al terzo posto.
Niente sesto successo per il XV di Mc Donnell e Wright e un passo indietro rispetto a quanto i rosso blu avevano espresso nell’amichevole della scorsa settimana con il San Donà.

Il pomeriggio in via dei Martiri di Villamarzana sarà pur servito a mettere minuti in più nel motore, come dichiarato dal diesse Bettarello, ma è altrettanto vero che sono riapparsi, a solo sette giorni di distanza, vecchi ed irrisolti problemi.

Ci riferiamo alla oramai endemica difficoltà che i bersaglieri evidenziano quando devono difendere con partenza avversaria da touche ai cinque metri e successivo drive o rolling maul avanzante.

Nella partita di esordio il Valsugana di Polla Roux ne ha segnata una, l’unica nei 30’ minuti di gioco, mentre nella finalina per il terzo posto sono stati i Medicei di Pasquale Presutti ad infilare per due volte la difesa del Rovigo con dei drive tutt’altro che irresistibili.

Problema che i rosso blu soffrono, al contrario, quando invece sono loro a proporsi in queste fasi di gioco.

Touche vinta bene, preparazione della rolling e, quasi sempre, o si sfalda il pack o non si avanza di un centimetro con il mediano di mischia costretto a giocare al largo; oppure si prende un bel calcio di punizione contro.

Fasi che dovranno essere ben studiate e per le quali dovranno essere provate strategie che mettano fine al disagio che la squadra palesemente manifesta quando deve giocare.

In casa rosso blu il Pedrini ha regalato qualche individualità di buon livello e qualche malizia in più in giocatori tipo l’inglese Davis, abile ad andare due volte in meta, prima con un intercetto e poi con una stoppata su rilancio avversario.

Per il resto, e per quanto possa contare, il bilancio del pomeriggio a Badia è da considerarsi negativo.

Niente punti bonus, una sola vittoria ottenuta nel tempo regolamentare contro il Valsugana, formazione di serie A; un’altra arrivata dopo un pareggio con i Medicei e la lotteria dei drop, una sconfitta con il Viadana ed un terzo posto che certo non soddisfa.

Ora tocca alla Lazio saggiare le forze rodigine e poi per i due tecnici ci saranno a disposizione ancora due settimane per metter a punto il giusto assetto per l’inizio del campionato.

La prima vedrà il Rovigo impegnato in casa dei vincitori del Pedrini, il Reggio guidato da Rodriguez.


I commenti sulla Rugby Rovigo al Pedrini 2017


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