ALEJANDRO CANALE COMMENTA LA 1 SEMIFINALE DELLA RUGBY ROVIGO ENGLISH VERSION

ALEJANDRO CANALE COMMENTA LA 1 SEMIFINALE DELLA RUGBY ROVIGO

COMMENTO 1° SEMI FINALE ROVIGO 33 / PETRARCA 18


DI Alejandro Canale
Foto della Rugby Rovigo


Dalla partenza da Treviso nel primo pomeriggio fino al rientro a casa la pioggia mi ha fatto compagnia, in modo particolare durante la partita.

Pensavo che decisamente non erano le condizioni ideali per la proposta di gioco del Petrarca, anche se l’ottimo stato del prato dello Stadio Battaglini lasciava delle speranze di poter veder manovrare l’ovale con una certa tranquillità.

In fin dei conti non è che l’inverno in Veneto sia così diverso, ma in queste condizioni climatiche qualche vantaggio l’avrebbe avuto Rovigo.

E così è stato!
Il primo tempo fu un monologo dei Rossoblu ma nell’analisi io andrei oltre a questi “incidenti climatici” che valgono per tutte e due le squadre, e mi soffermerei su l’interpretazione, in queste condizioni, nella gestione strategica del gioco.

In questo Rovigo è stato stratosferico!
Si è vista una squadra che non ha dubitato mai sul che da fare; veramente bello vedere come tutti giocavano rispettando una strategia che sembrava molto semplice, ma allo stesso tempo spietata per le sorti di un Petrarca che non ha potuto o non ha saputo contrastare.

Rovigo non credo abbia fatto più di un passaggio senza utilizzare il piede prima di arrivare ai 40 mt Petrarchini.

La sua difesa è stata molto aggressiva con punti di rilievo in E. Lubian, ma sopratutto in Momberg chi si è dimostrato insuperabile nell’uno contro uno.
Pensare che avevo letto (scritto da Lui) che non dovrebbe continuare la sua esperienza a Rovigo la prossima stagione.

Forse si comincia a capire qualcosa di questo risultato quando giocatori in queste condizioni sono fra i migliori in campo.

Nelle maul da touche hanno fatto letteralmente impazzire gli avversari non partecipando, a volte, alle stesse e placcando i portatori di palla fermando di fatto l’avanzamento dell’ attacco.

In sintesi, ha avuto un rigore tattico di un livello superiore da quello che solitamente offre questo campionato.

Il Petrarca poco ha potuto fare contro un tale livello di prestazione, arrivando ad agevolare il compito dei rodigini con errori nelle ricezioni aeree, anche in assenza di pressione.

Ha commesso troppi falli provocati in qualche modo dell’impotenza di non poter dire la loro visto che la palla l’aveva Rovigo e quando passava nelle loro mani immediatamente c’era o un in avanti o un calcio di punizione contro.

Difficile dare una opinione sul gioco del Petrarca perché sinceramente non si è visto.
Il secondo tempo, con un passivo di 26 a 6, ci si aspettava un Petrarca arrembante: e così è stato.

Per parecchi minuti si è trovato a pochi metri dalla lìnea di meta roso blu, giocando prevedibili “Pick & Go” contro una difesa molto ben organizzata ed aggressiva vicino ai raggruppamenti, meno sul largo, ma che non ha trovato la lucidità di leggere la situazione.

Solo al 60’ i tutti neri riuscivano a segnare una meta che dava deboli speranze di rimonta, che Rovigo però seppelliva dieci minuti dopo con una meta tecnica.

Fra 15 giorni ci sarà la partita di ritorno a Padova e tutto lascerebbe supporre che i giochi siano ormai fatti; ma io non sarei cosi convinto perchè il Petrarca ha un’ ottima squadra che può produrre un gioco d’ attacco molto pericoloso, ma sopratutto perchè la storia recente di queste due squadre, ci ricordano di ribaltamenti di pronostici sorprendenti, quindi mai dire mai!!


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