RUGBY MOGLIANO ROVIGO IL GIORNO DOPO

RUGBY MOGLIANO ROVIGO IL GIORNO DOPO di Umberto Nalio

RUGBY MOGLIANO ROVIGO, IL PRESIDENTE, LE FIAMME ED I GIOVANI

QUI L’ARTICOLO NELLA VERSIONE IN INGLESE:
http://www.polesinerugby.com/rugby-mogliano-rovigo-following-day/


Erano passati pochi minuti dal fischio di chiusura e dallo spogliatoio rosso blu ecco spuntare un Francesco Zambelli visibilmente soddisfatto per la vittoria ottenuta dai suoi giocatori, anche se coscientemente ha riconosciuto la debolezza dell’avversario:

Importante era vincere e portare a casa il bonus anche se questa vittoria non ci deve far dimenticare le difficoltà di formazione del Mogliano. Un test positivo, ma al tempo senza troppe difficoltà. Invece si dovrà fare molta attenzione alla sfida che ci attende a Roma, sabato prossimo, quando ad attenderci ci sarà un agguerrito Umberto Casellato, anche con il dente un po’ avvelenato.


Analisi serena e lucida. La partita non è mai stata in vera salita per il Rovigo e i pochi patemi d’animo sono stati i rosso blu a procurarseli, con l’indisciplina e la svogliatezza del primo tempo.

I padroni di casa hanno messo in campo tanto cuore, ma con un manipolo di ragazzini, ben otto su quindici anagraficamente andavano dai vent’anni in giù, che nulla hanno potuto contro i più esperti campioni d’Italia. Anche tra i bersaglieri hanno vestito la maglia diversi Junior, assistiti però da compagni di lungo corso. I giovani schierati, con coraggio e necessità, da McDonnell hanno dato un valido contributo alla vittoria finale.

Leonardo Mantelli ha commesso qualche errore di troppo, ma con la bellissima meta ha meritato l’applauso dei tifosi venuti da Rovigo. Una marcatura che ha spento anche le ultime velleità del Mogliano.

Francesco Modena buttato nella mischia per la contemporanea assenza dei tre centri titolari, ha fornito una prestazione senza sbavature, attento in difesa e con qualche spunto offensivo di buon livello.

Filippo Cadorini non ha fatto sentire la mancanza del titolare Jacques Momberg, togliendosi anche la soddisfazione di segnare la prima meta della Rugby Rovigo.

Ho volutamente lasciato per ultimo Antonio Arrigo.
Il giovane tre quarti siciliano, non dimentichiamolo, non rientra nel lotto di atleti voluti in estate dalla società per rifare la rosa.

Lui è stato proposto in prova, accettato e da allora titolare fisso del XV polesano. Già nelle prime partite si era fatto apprezzare per grinta e velocità. Al Quaggia, correva il 17mo minuto del primo tempo, ha ricevuto palla poco dopo la metà campo offensiva e, senza starci troppo a pensare, è volato lungo la linea, rompendo tre placcaggi e depositando l’ovale in meta.

Con queste premesse il futuro della prima squadra sembra aver trovato degni ricambi in questi giovani.

Peccato che dell’Under 18 campione d’Italia della passata stagione, siano rimasti a Rovigo pochi elementi.


GIOVANNI LUCCHIN NELLA FOTO DI STEFANO TENEGGI

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