Marco Brogiato Rugby Badia Birbe

MARCO BROGIATO, PREPARATORE DI BIRBE di Paola Ballani

MARCO BROGIATO, IL PREPARATORE DELLE BIRBE

Marco Brogiato è un classe ’93, gioca a rugby da quando, tra la prima e la seconda superiore, ha avuto modo di partecipare al Camp Diego Dominguez in Sardegna, assieme all’amico Giacomo Riedo ora giocatore della Rugby Lyons Piacenza.

Dal suo esordio, Marco Brogiato, ha sempre giocato a Badia Polesine. Si è laureato un paio di settimane fa in Scienze Motorie e continua a studiare per la magistrale in “Scienze e tecniche attività motoria preventiva e adattata”.

Nella società bianco azzurra non è solamente un giocatore, ma si occupa anche delle Birbe come preparatore atletico. Negli scorsi anni ha allenato l’Under 10 e l’Under 14 e da quest’anno aiuta nell’allenamento delle Birbe oltre ad essere il loro preparatore atletico.

La stessa tesi di laurea, che gli ha permesso di totalizzare la valutazione di 100/110, analizzava la preparazione pre-stagione delle ragazze, che, fino ad ora, hanno conseguito parecchi risultati positivi.

È il 5° anno che fai parte della prima squadra del Badia, come vedi questo team rispetto agli altri?
“Rispetto a quando sono entrato nella prima squadra, all’età di 18 anni, ora ci sono molti più giovani: non ci sono più le Under 20 e 23 e quindi dalla 18 passano direttamente alla prima squadra. I giovani che arrivano sono comunque molto preparati, abituati al sacrificio e ad allenarsi con molta concentrazione e serietà.”

Il campionato di serie A è cambiato?
“Il campionato è cambiato e soprattutto la serie A. Il fatto che la A1 e la A2 siano state unificate per questione di costi e il campionato sia diventato a gironi territoriali ha complicato tutto: ora per le squadre di media classifica diventa un campionato fatto di continue “finali” per mantenere la permanenza in questo livello.”

Non hai giocato molto negli ultimi anni, ma il tuo attaccamento alla maglia ti fa andare avanti.
“Si quest’anno soprattutto, complice un infortunio alla clavicola poco prima dell’inizio del campionato, in un torneo a Seven, che mi ha tenuto fuori i primi due mesi, non sono riuscito a trovare spazio e ciò mi pesa molto.”

“Ora che ho recuperato, spero di poter tornare e nel mio piccolo, poter aiutare i miei compagni in campo. Sono molto attaccato alla maglia del Badia, avendo sempre giocato qui e ho potuto conoscere e condividere momenti con tutte le persone che frequentano il campo e dedicano il loro tempo alla società. Infatti, ringrazio soprattutto Gianni, Onorio e Piero che ogni giorno aiutano e rendono possibili tutte le attività, dai più piccoli alla prima squadra.”

“Negli ultimi anni ho potuto conoscere anche Gino e Massimo che seguono principalmente noi ragazzi della prima squadra e offrono un aiuto fondamentale: è soprattutto grazie a loro e alle persone come loro, che mi sono appassionato al rugby e mi sento particolarmente legato a questa maglia.”

La tua stagione sportiva non termina con la fine del campionato, continua anche d’estate?
“Durante il periodo estivo, partecipo ai tornei di Seven: l’estate scorsa ho preso parte all’Arena7, e sono andato a Bellinzona con i Seven Sirs, in cui giocano atleti di serie A ed Eccellenza. Ma nell’ultimo torneo a cui ho partecipato con la squadra degli amici, mi sono infortunato alla clavicola: ho portato il tutore per un mese e sono stato fermo dalle attività sportive per altri 2.”

Confidiamo in un prossimo ritorno in campo!

LE FOTO SONO DI FRANCESCA VEDOVATO

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