FIAMME PROSSIMO AVVERSARIO

LE FIAMME PROSSIMO AVVERSARIO di Maurizio Maione

CALVISANO VS FIAMME ORO
ALLA SCOPERTA DEL PROSSIMO AVVERSARIO DEL ROVIGO di Maurizio Maione


I ben informati dicono che Casellato e i suoi abbiano impostato la stagione perché la partita col Rovigo fosse giocata al meglio, una partita che vale tutta una stagione.

I meno ben informati ma che sanno fare due conti vedono che le Fiamme, dopo la sconfitta in trasferta in casa dei vice campioni d’Italia, sono settimi nella classifica reale, a 5 punti dalle quarte, Viadana e San Donà (che ha un ricorso pendente) e sempre 5 punti dalla penultima, la Lazio 1927.

In questa situazione con la coda della classifica che psicologicamente deve sembrare molto più vicina della zona play off non ci sono dubbi che la prossima partita in casa dei poliziotti sarà giocata con il coltello tra i denti.

Tanto più che contro i campioni del Rovigo tutti ci tengono a fare del loro meglio.

Con questi presupposti è normale aver dato un’occhiata attenta alla partita Calvisano – Fiamme Oro non tanto per lo spettacolo, a dire il vero poco a parte l’intensità e l’aggressività agonistica, messo in scena dalle due compagini ma più che altro con un occhio alla trasferta alla Caserma Gelsomini che il XV dei campioni d’Italia affronterà sabato prossimo.

La partita non è stata fra le più belle. E al di la di quanto non dica il risultato 29-19 maturato negli ultimi 10 minuti e con un Calvisano sotto per buona parte del match, alla fine ha vinto la squadra che doveva vincere.

I padroni di casa, infatti, sono stati esemplari nell’adottare un piano di gioco pragmatico e cinico. Non potendo, per tutto il primo tempo, trasformare in mete il predominio nel possesso della palla hanno deciso, come ha sempre fatto l’Inghilterra del resto, di tenersi a galla e non troppo lontana nel tabellino con una serie di calci.

Insomma alla fine ha vinto la squadra che, pur mostrando un gioco solo a tratti armonico e ben organizzato, ha comunque avuto per la maggior parte del tempo il possesso e ha dimostrato di non innervosirsi (ci sono stati almeno tre accenni di rissa nel corso del match) e di mantenere il piano di gioco, aspettando il momento propizio per aggredire.

I cremisi si sono dimostrati invece una squadra più “argentina” costruita su una solida mischia spesso in vantaggio rispetto al Calvisano e su un gioco che punta a consumare le risorse fisiche dell’avversario. La sensazione è che, alla fine, si sia pagato proprio il calo atletico dei giocatori in viola che hanno finito per concedere qualche calcio di troppo e due mete fulminee che sembravano non trovare opposizione per tutto il campo.

I punti di debolezza maggiori della squadra di Roma sono apparsi una certa leggerezza difensiva lungo il lato sinistro, spesso esplorato dagli attacchi del Calvisano in lato chiuso. Li il biondo numero 11 bresciano ha fatto il bello e cattivo tempo.

Anche in difesa, pur non presentando evidenti sbavature, i poliziotti sono sembrati meno aggressivi degli uomini in giallo nero. La difesa infatti quasi mai è stata avanzante e più spesso delle penetrazioni offensive messe a segno dagli uomini di Casellato i padroni di casa hanno spesso impegnato più difensori per bloccare una loro penetrazione.

La difesa romana è sembrata particolarmente in difficoltà di fronte alle palle veloci, tanto al largo che sullo stretto dove, spesso, i poliziotti hanno concesso penetrazioni di diversi metri.

Della mischia si è già detto, un chiaro punto di forza della squadra della Capitale sia nel gioco chiuso che aperto.Abbastanza bene anche sulle touche che spesso sono state usate come base per un gioco rapido rispetto alla costruzione di maul in spinta.

Per quanto riguarda gli ex rossoblu in campo bene Bacchetti che in fase offensiva ha cercato di fare del suo meglio per rendere la manovra più imprevedibile ed efficace ed autore di alcune buone penetrazioni. Il pilone Tenga, invece, è entrato solo per uno scampolo di secondo tempo e non ha avuto molte occasioni per mettersi in luce.

A sabato per vedere che partita sarà Fiamme Oro Rugby Rovigo.


 DARIO BORDONARO IN AVANZAMENTO NELLA FOTO DI STEFANO TENEGGI

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