Analisi Rugby Rovigo Reggio 2017

L’Analisi Rugby Rovigo Reggio 2017

Rovigo buon attacco,
ma la difesa?.

L’Analisi Rugby Rovigo Reggio 2017.


di Umberto Nalio.
Foto di Stefano Teneggi.


Correva il primo minuto del secondo tempo, il Reggio sembrava essere rientrato dagli spogliatoi con nuovo spirito, maggior grinta e tanta voglia di mettere in difficoltà i rosso blu.

Azione pericolosa dentro i 22 del Rovigo con possibilità di meta. Se si fosse verificato il Reggio avrebbe segnato la terza meta, portandosi quasi a tiro di break.

Uno dei tanti errori ai quali Rodriguez ci aveva abituato in anni di Battaglini, ha fatto volare in meta, dopo un un coast to coast di 70 metri, Denis Majstorovic, autore di un intercetto magistrale.

Cosa sarebbe accaduto se avesse segnato il Reggio? Rovigo avrebbe avuto la forza mentale di reagire?

Sicuramente si e lo dimostra il risultato finale, ampiamente a favore dei bersaglieri. E’ strano infatti dover commentare una vittoria di simili proporzioni, trovando lati negativi. Tre mete subite da una formazione decisamente inferiore per capacità tecniche e atletiche, lascia aperta la porta a tutti quei dubbi che da inizio stagione accompagnano il cammino del XV di Joe McDonnell.

Rovigo abile con possesso di palla, capace di costruire qualche pregevole azione alla mano, ma ancor incapace di gestire le fasi di gioco in cui sono gli avversari a salire il campo gestendo l’ovale;

inoltre il solito difetto difensivo nelle ripartenze da touche con drive quasi sempre vincente degli avversari.

Un problema questo che potrebbe essere fatale per una formazione che ha ambizioni di scudetto.

Veniamo ora alle note liete emerse nel primo turno del girone di ritorno.

David Odiete, autore di una prova maiuscola, è stato premiato come migliore della gara, anche se il man of the match personalmente lo avrei assegnato ad Andrea De Marchi. Dopo un anno abbastanza anonimo, la terza linea rodigina sembra finalmente aver ritrovato lo smalto che sembrava smarrito dopo l’esperienza nel campionato celtico.

Atteggiamento questo che dovrebbe coinvolgere anche Guglielmo Zanini, pure lui di ritorno dalla stagione nel Pro 12, ma ancora lontano dal quel giocatore che si era fatto apprezzare nella seconda parte dell’ultima stagione in rosso blu.

Buoni anche alcuni movimenti nei tre quarti, anche se continuo a lamentare l’inconsistenza della coppia dei centri, nonostante sia Joe Van Niekerk che Denis Majstorovic abbiano messo a segno una meta cadauno.

Bene la touche che ha vinto tutti i suoi lanci; sempre arcigna la mischia, anche se ha preso tre calci contro, due indiretti.

Ora inizia un altro periodo senza il campionato di Eccellenza, con ripresa il 21 di gennaio contro le Fiamme Oro, e poi nuova sosta. Il solito torneo al singhiozzo che non favorisce certo la crescita del movimento. I risultati di Nazionale e franchigie ne sono la riprova.


L’Analisi Rugby Rovigo Reggio 2017


Eccellenza Rovigo Reggio 2017 di Umberto Nalio

Il Postpartita Rugby Rovigo Reggio 2017 di Paolo Aguzzoni


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