Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Feltre 2017 2018

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Feltre 2017 2018

Con una brillante partita si chiude il campionato 17-18 del Villadose.

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Feltre 2017 2018.


di Angelino Masin.


Partita veemente che l’arbitro ha cercato di silenziare già dai primi minuti con un giallo agli.. ospiti… E’stata la scelta migliore adottare il bastone invece della carota ? Ah, saperlo..

Una gara che spesso ha portato i contendenti a quegli scambi di pareri/simil zuffe che, vista la posta in palio, non aveva un motivo di facile comprensione, se non quello, ipotizzando freudianamente, di ritenere l’avversario responsabile-colpevole di qualcosa..

E’ una mia analisi sempliciotta, se volete, ma può starci : i feltrini non amano i Dosani perché sono stati esclusi, con la sconfitta – sonora sconfitta per 45 a 36, all’andata di questi play off – dalla battaglia per la promozione, viceversa i neroverdi pensano ancora a quella batosta al Boscherai ( impianti sportivi del Feltre ndr ) che decretò, di fatto, la retrocessione nella stagione 2016-17.

E’ un’idea mia, si badi bene, ma quella troppa aggressività che si è vista in campo, dava a pensare ad un qualcosa che era solo nella testa dei giocatori, era un fatto loro. Ipotizzo, poi, la sfida nella sfida, tra il reparto pesante dei Dosani e la linea veloce dei feltrini.

Se i Centurioni Polesani continuano a dimostrare di possedere la miglior mischia del campionato, a loro volta i Tori delle Dolomiti hanno voluto ribadire che il miglior reparto dal numero 9 al 15 è quello con le loro maglie addosso..

Ne è scaturita, così, una gara piacevole, di qualità, che dall’una parte e dall’altra ha fatto vedere cose da applausi nelle rispettive specialità: rolling maul da 30, 40 metri, breaks altrettanto profondi della centromediana.

Se ad arrivare in meta da una parte era un collettivo, dall’altra erano questo o quel talento della linea veloce..

Una meta tecnica ed altre due finalizzate dal numero 8 Pavanello, per gli ospiti, 5 segnature dei padroni di casa, alcune delle quali certamente spettacolari.
Vedere la loro apertura, Corso, mettere a sedere cinque o sei avversari con due finte, beh, è stata rugbysticamente una chicca da cineteca.

Entrando in una valutazione più complessiva, le due squadre, in questo campionato, si sono confrontate quattro volte: il Villadose fuori casa, in ottobre, ha perso 17-13 ( 4 -1 ) e vinto, al ritorno in dicembre, per 38 – 16 ( 5 -0 ); in fase play off, ha rivinto, a Villadose, il 25 marzo scorso per 45 – 36 ( 5 -1), ed, infine, non ce l’ha fatta sabato scorso, sconfitto per 30 – 21 ( 5 – 0 ).

Facendo un po’ di somme, così, per la statistica, 11 victory points e 107 match points, per i nostri, 10 victory points e 99 match points per i Feltrini. Un sostanziale equilibrio tra le due compagini, come invece non si può dire del confronto col Trieste, che ha battuto i Brizzy boys sia là che qua in maniera netta.

Torna in B, dunque, la compagine più forte, a rappresentanza di una zona, quella giuliana, tutta da scoprire e da sostenere, pensando solo ai contatti ed agli influssi che si potranno avviare con la vicinissima Slovenia.

Al Villadose non resta, al momento, che pensare, già, all’anno prossimo. Il cantiere è ancora aperto, in quanto, se non ricordo male, il progetto a medio termine prevedeva, addirittura, di conquistare la serie A. ( Il Villadose non c’è mai arrivato ).

Sarebbe importante ripartire da alcune conferme tecniche, in primis, Marco Barion , Diesse, che dichiara, invece, grandi impedimenti famigliari oltre a quelli professionali. Speriamo ce la faccia.

Subito dietro garantirsi coach Brizzante, che, pur godendo di un altro anno di contratto, aspetta di capire le intenzioni della società. ( Dal canto suo Adriano Zamana ha già assicurato, comunque, la partecipazione al prossimo campionato di Serie C1 ).

Questo e tanto altro sarà oggetto di dibattito, nei prossimi giorni, nel corso di una riunione dei dirigenti di prima squadra e giovanili.

Mi permetto di evidenziare che l’Asd Rugby Villadose ’76, attualmente, non è solo patrimonio sportivo della comunità locale ma esempio e riferimento nazionale del movimento rugbystico polesano.
Ci pensino bene tutti (anche in Via Alfieri)!

 


Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Feltre 2017 2018


BLOCK NOTES

Formazioni:

Feltre: De Boni, De Marco, Dall’Omo, Perotto, Boschet M., Corso, Sommariva, Bellumat, Zatta, Stefani, Bortolot, Busetto, Cambruzzi, Bordin, Strappazzon.- Subentrati: Bilesimo, Riva, Conz, Bee, Paier, Boschet R.- All.: Gherardi

Villadose : Pellegrini R., Franchin, Pravato, Melarato, Silvestrin, Pellegrini M., Davì, Pavanello, Greggio-Masin, Sponton, Brizzante E., Bressello, Rinaldo,Tenan, Galasso. –Subentrati : Mattana, Borsetto, Ceccolin, Moretto, Andreotti.- All.: Brizzante F.

Location : si è giocato in notturna, usufruendo del valido impianto di illuminazione locale. Temperatura gradevole, terreno di gioco buono. 300 spettatori circa, una ventina i polesani.

Arbitro: Alessandro Strullato di Pd. Voto sei. Ha deciso da subito il pugno forte facendo bene. Partita calda. Anche lui come altri ha dimostrato imprecisione nell’assegnare falli alla mischia avanzante. Ben due volte , a tre metri dalla linea di meta, ha consegnato il pallone agli avversari, nell’incredulità e scoramento di capitan Pavanello e compagni.


Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Feltre 2017 2018


LA PARTITA

Immancabile prima del calcio d’inizio il minuto di silenzio a ricordare Rebecca Braglia, la giovane giocatrice emiliana che ha perso la vita dopo un placcaggio nel suo campionato.

Inizio di partita equilibrato, ma a spezzare il ritmo ci pensa dopo 10 minuti Matteo Boschet che va a meta sfruttando una situazione di due contro uno.
Non arrivano però i due punti aggiuntivi, in quanto il piazzato di Corso si spegne a lato.

Il Feltre è in superiorità per il giallo inflitto a Greggio-Masin, e a quel punto rischia davvero poco dietro.

La seconda meta è una chicca di Corso, il n° 10 feltrino : doppia finta e meta in mezzo ai pali dopo 40 mt. di break. Da applausi..
Punteggio sul 10 – 0 per i padroni di casa, che non trasformano in entrambi i casi.

Ancora giallo per il Dose. Stavolta è Galasso a finire espulso 10’. Ciò nonostante il rolling maul dei Brizzy boys è devastante. Per contenere la mischia, il Feltre commette troppi falli oltre la linea dei 5 mt. cosicché l’arbitro decreta la meta tecnica.

Passano pochi minuti ed una distrazione a centro campo consente ancora alla cavalleria leggera dolomitica di rompere e marcare con Perotto Con i due punti della trasformazione si chiude il primo tempo sul 17 – 7.

Vivace la ripresa, con il Villadose che asfalta ripetutamente gli otto avanti avversari, ma subisce un altro giallo (Brizzante Junior).

La partita è accesa, vola qualche sventola… Brutta presa al collo su Greggio Masin che a terra fa un po’ fatica a respirare.
Attimi di tensione e giallo anche per i feltrini, che pagano pegno poco dopo.

Va in meta Pavanello, dopo il classico carrettino di 20 mt. (Parziale sul 17 – 14 a 20 dalla fine).
Ma il Feltre non ci sta, non vuole proprio essere battuto dai polesani e la sua caparbietà viene premiata con una azione corale finalizzata da Bellumat (n° 8).

Se il Villadose è devastante con la mischia, il Feltre lo è altrettanto col gioco alla mano. Chapeau.
A 5’ dal termine il punteggio indica 25 punti per il Feltre, in virtù di 4 mete di cui una trasformata ed un piazzato, e 14 per il Villadose ( due mete trasformate ).

Spingono i locali che vogliono surclassare gli ospiti.
E ce la fanno ancora con Bellumat ( punteggio 30 – 14 ). Ma l’orgoglio del Villadose risponde e proprio allo scadere va ancora in meta con un carrettino inarrestabile.

Tocca ancora capitan Pavanello e trasforma Massi Pellegrini, che oggi non ha sbagliato niente.

L’arbitro fischia la fine sul 30 – 21 e lo score finale dice che il Villadose ha vinto il secondo tempo 13 – 14.

Agli amici di Feltre, molto cordiali e calorosi nel terzo tempo, ai giocatori e a tutto l’ambiente un arrivederci sincero al prossimo anno. Ce la giocheremo ancora.


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ANGELO MORETTO

Un altro giocatore ha chiuso ieri la sua carriera rugbystica tra le fila dei Centurioni.
Trattasi di Angelo Moretto, classe 1978, quindi quarantenne..

A fine gara, nella quale è entrato nel secondo tempo, era euforico e felicissimo.
Ancora fisico atletico ed asciutto, ha sempre ricoperto il ruolo di utility back.

Coach Brizzante lo ha ringraziato per lo spirito, collaborativo e la presenza al campo in questa stagione sportiva, nonostante i molti impegni, famigliari e professionali, che lo tengono occupato anche di domenica.

Per parte sua, nel terzo tempo nero verde organizzato dalla squadra presso la sede della Birreria Pedavena, Angelo ha ringraziato i suoi compagni e riespresso il suo vanto e la sua soddisfazione per aver fatto parte di questo squadra e di questa società.

“Oggi mi avete fatto partecipare ad una partita di battaglia. Sentivo in campo che non dovevamo mollare e ce l’ho messa tutta ed alla fine ero fiero di voi e di me. Grazie, compagni“.

Abbracci e birra buonissima per tutti.


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