Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018

NONOSTANTE TRE METE A DUE IL VILLADOSE TORNA DA CONEGLIANO A MANI VUOTE.


di Angelino Masin.
Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018


Forse una meta non valida concessa ai casalinghi dall’arbitro (ci voleva il Tmo).
Ho preferito stendere queste note, a freddo, perché la partita di domenica scorsa e la situazione del campionato, non consentono, a mio avviso una analisi semplicistica.


L’avversario

Si vedrà prossimamente che il Conegliano non è compagine la cui classifica dice tutta la verità.
E’, sì, ancora all’ultimo posto, ma per quanto ho visto io la ritengo allo stesso livello delle altre squadre incontrate dal Villadose.

Vero sì è, che nei programmi societari non è così impellente la promozione in B, tuttavia non manca nei suoi obbiettivi attuali, chiudere questo campionato con dignità, giocandosela fino alla fine con tutti.

Da una piazza ovale che pratica questo sport dal 1974, e che nella sua storia annovera, per circostanze occasionali ma significative, gli imprinting della tradizione aquilana – si pensi che per ben due volte protagonisti della nascita e della rinascita del rugby da quelle parti sono stati due insegnanti abruzzesi di Educazione Fisica, trasferiti al Nord dal Ministero dell’Istruzione in due Istituti superiori di Conegliano, è il minimo che ci si possa aspettare.

Il 2014 che si rileva nell’attuale denominazione societaria, si deve al riassetto definito tre anni fa, per scindere l’attività giovanile da quella della prima squadra.

A Conegliano non manca niente per ambire ad altri livelli: ci sono piazza, seguito, passione, tradizione, sponsors, tecnici, esperienza.. Parliamo pur sempre di una cittadina di trentacinquemila abitanti, mica bruscolini… come Trieste..

Si può ritenere che ambienti così vasti non abbiamo orgoglio di rappresentanza? Per di più, è di Conegliano un certo Adriano Betto, già fischietto e giudice di linea nazionale ed internazionale, attuale deus ex machina con altri amici della prima ora, del nuovo effervescente clima che si respira nell’invidiabile stadio con le acca, lì, a fianco dello Zoppas Arena…

Quando parli con lo staff delle tre sconfitte precedenti, puntualizzano la fortuità del tutto, oltre allo scarto minimo di risultato finale, per il quale hanno acquisito due punti, per bonus difensivi, in classifica.

E guai ad accennarli come team materasso, o Cenerentola delle attuali sei che si giocano la promozione.
Quindi, se tanto mi da tanto, la classifica ne vedrà delle belle e prevedo un finale allo sprint per la promozione.


La partita

Beh, la situazione metereologica era proibitiva come su tutti i campi di gioco. Sulla carta, questa situazione doveva favorirci, ma alla fine non so quanto… La loro mischia, seppur inferiore alla nostra, ha dimostrato coesione con la linea centro-mediana, aspetto, invece, che fatica ancora ad avere il Villadose.

Si è avuta l’impressione, dopo un quarto d’ora, che il reparto veloce polesano fosse superiore, per cui, per la prima volta, forse, dall’inizio campionato, è stata la squadra di Brizzante a doversi rammaricare del campo pesante, sconveniente per il gioco alla mano..

Si è assistito, quindi, ad un incontro-scontro speculare, con il quindici alto trevigiano che, pur soffrendo in mischia chiusa, e sempre stato in grado, con la sua vitalità, di rinvenire, sporcando molte rucks neroverdi e stringendo i canali di penetrazione. In questo equilibrio competitivo, a fare la differenza non potevano essere che gli episodi. Bene.

In negativo, otto volte su dieci, questi accadimenti sporadici, hanno penalizzato i ragazzi di Brizzante (touche sbagliate nei loro ventidue, ‘in avanti’ elementari, un po’ di indisciplina, calci di liberazione che non uscivano, impazienza, foga, etc..):

si sono letteralmente auto penalizzati, i neroverdi!

Pecche da gruppo amatoriale, non già da compagine di un campionato nazionale!

I primi dieci minuti sono stati deprimenti per il Villadose, nel senso che tre stupidaggini a ridosso della loro area di meta, hanno divelto la solidità mentale dei Polesani, cui necessiterebbe, talora, un esaltatore, e ha tolto loro qualche certezza.

Si aggiunga l’approssimazione del nostro gioco al piede, rispetto alla talentuosa precisione della loro apertura, che, guarda caso, ha esordito proprio contro il Villadose!

Si chiama Simone Simonaggio, diciannovenne, ed è cresciuto nel vivaio. Avercene!

Viene da chiedersi se con lui in campo i precedenti risultati dei trevigiani non avrebbero potuto essere diversi…
Non ha sbagliato niente nei piazzati, mentre nelle due trasformazioni ha colpito una volta la traversa.

Un solo errore, praticamente ! Man of the match in assoluto (e sono andato a dirglielo negli spogliatoi).

Per il resto il Villadose si è fatto male da solo, non riuscendo ad imporre una superiorità che la meta tecnica è li a testimoniare. Il Conegliano non ha regalato niente ed ha messo in saccoccia ben 15 punti su piazzato ed altri 10 su due mete d’angolo che il Carter locale ha, come anticipato, fallito di poco.

In definitiva il Conegliano è stato un purosangue che il Villadose non è riuscito a domare…, ma, magari, bisognava pensare che di fronte c’era un toro, e non bastava più la sola frusta….


Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018


Il coach

Voglio essere sincero fino in fondo.

Non si può pretendere la calma dai giocatori con una panchina che urla. Anche Rino Gattuso, recentemente, è stato ripreso mentre continuava a chiedere ai propri ragazzi, sotto nel punteggio, ‘calma, calma, calma‘.

Anche se poi in campo non ci vanno gli allenatori , il richiamo ci sta se si vede disimpegno, ma non m’e parso così fosse.
I giocatori hanno espresso le loro potenzialità. C’è chi può dare dieci e chi sei. E questo Brizzante è il primo a saperlo.

In campo ci sono stati brutti errori, e l’indisciplina è stata figlia di un risultato che non veniva e di un avversario che non mollava. Non per mancanza di sacrificio. Forse, bisognava approcciarla diversamente, dopo i primi venti minuti.

Proporre, qualche soluzione tattica diversa. Non opporsi, ma aspettarli. Non so, lo dico da ignorante, lo ammetto.

Però vedere quegli up and under che quasi mai sono convenienti per il Villadose, e domenica, con quel campo, ancora meno, m’ha lasciato un po’ stupito.


L’arbitro

Kocis Munarin, questo il suo nome, m’ha confermato, a fine gara, di essere, intanto, italiano al 100%. E per di più trevigiano.

Mai e poi mai il dubbio su una direzione di gara partigiana. Tuttavia, la Fir farebbe meglio ad evitare.
Possibile neanche un fischietto da Venezia o Padova, dico io?

Al 24’ del secondo tempo pallone nei ventidue trevigiani, ennesima leggerezza dei nostri, e azione che si gira in contropiede.
L’ovale schizza sul fango e con due, tre pedate, arriva, addirittura, nella try zone del Villadose.

E’ uno sprint a chi arriva primo tra l’ala di casa, per segnare, ed il nostro Bertasi, per annullare.
Il tocco sembra neroverde ed il ragazzo indica, tranquillo, la ripartenza dai ventidue.
Anche il segnalinee, lì ad un metro, conferma l’ azione conclusa.

Col piffero, Kocis, con una esse, è di tutt’altro parere e decreta la meta.
Non c’è il Tmo e quindi i dubbi di aver subito un’ingiustizia, rimangono.


Il futuro

Nel mio personale taccuino-punti-promozione, avevo ipotizzato, dopo Trieste, una sola altra sconfitta esterna per tutto il resto del campionato e, con franchezza, di sicuro non in casa del Conegliano!

Secondo un mio ipotetico percorso-promozione, prevedevo a fine andata, cioè dopo il prossimo turno, la seguente classifica:

  1. Vill 16,
  2. Ts 15,
  3. Fel 14,
  4. Bl 13,
  5. Pn 11,
  6. Con 2

Con 2 (punto più punto meno, considerata la variabile dei bonus ), derivante dal nostro successo sui feltrini, dal quello del Pordenone sui Triestini, e da quello del Belluno sul Conegliano.Insomma, tutte vittorie interne.

Se, come è possibile, batteremo la nostra bestia nera, i miei calcoli torneranno realistici.

Dovremo mutare una sola variabile: non ci sarà più bonus-sconfitta a disposizione.
Da qui alla fine, insomma, dovrà essere en plein di vittorie.


Le condizioni

La rosa giocatori del Villadose è molto ristretta.
Mi spiego.

La massima potenzialità della squadra viene espressa da una ventina di giocatori – consideriamoli i titolari – mancando uno dei quali la resa competitiva del team si riduce drasticamente. (Tanto per intenderci, a Conegliano mancavano quattro, se non cinque, di questi elementi).

Sarà determinante, perciò:

  1. che questi giocatori non si infortunino o che non siano impediti alla presenza in campo, da altre cause
    (lavoro, famiglia, avventure amorose);
  2. che si allenino con costanza e dedizione, almeno per questi due ultimi mesi;
  3. che l’allenatore professi e pratichi il più possibile, LA CALMA, anche nota come virtù dei forti;
  4. che la Club House di Via Pelandra, diventi veramente il ritrovo di tutti i tesserati e di tutti i tifosi neroverdi ed in primis la loro casa;
  5. che il Presidente si faccia vedere un po’ di più e non pratichi il suo ruolo in modo liturgico
    (un po’ più di partecipata passione, insomma, non guasterebbe.).

Conclusione

Non ancora tutto è perduto per il ritorno in B.

Non è bello dare ragione agli assenti, ma ci fossero stati quei quattro cinque giocatori che mancavano e ci fosse stato il Tmo, da Conegliano si tornava con altro risultato.

Mi auguro che quella ventina di elementi ci possa essere fino alla fine.
Sarà essenziale per tutto il resto.


Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018



TACCUINO

Risultati di domenica

  • Feltre – Pordenone 5-0
  • Trieste – Belluno 28-19
  • Conegliano – Villadose 25-17

Classifica attuale:

  • Trieste 15
  • Feltre 14
  • Belluno 9
  • Villadose 8
  • Pordenone 7
  • Conegliano 6

Prossimo turno
Domenica 25 marzo 2018

  • Pordenone – Trieste
  • Belluno – Conegliano
  • Villadose – Feltre

Il Postpartita Rugby Villadose Trasferta a Conegliano 2018


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