Postpartita Rugby Villadose Feltre 2017

Il Postpartita Rugby Villadose Feltre 2017

Per il Villadose il bonus che rasserena.

Postpartita Rugby Villadose Feltre 2017.


di Angelino Masin.


Flaviano Brizzante
coach del Villadose

“ Il primo tempo non mi aveva soddisfatto. Così, ho parlato ai ragazzi ed in particolare a Mirko Zamana. Con una mischia dominante non potevamo soffrire così.

Gli ho proposto di velocizzare l’uscita della palla e di accorciare la squadra intorno al pacchetto.

Niente up and under.
Lo avevamo già concordato, ma, ciò nonostante, ne avevo visto qualcuno di troppo.
Fare, invece, passaggi stretti con raddoppi dei raggruppamenti.

Volevo, addirittura, trasmettere l’ovale al primo centro per far saltare la cerniera avversaria.
L’infortunio a Davì ha scompaginato questo mio piano, ma i ragazzi volevano troppo vincere questa partita.

Con lo spostamento di Ema ( Pellegrini ndr ) ad apertura, la squadra ha giocato, praticamente, con tre centri, scardinando l’assetto del Feltre in quella zona lì del campo, quella che temevamo di più.

Bravo Ema, che con le sue percussioni ha fatto saltare gli equilibri difensivi degli avversari .
Sulla mischia contavamo e non mi ha deluso, anzi.

Ad un certo punto loro hanno chiesto il no contest, perché la prima linea aveva messo out tutti i loro piloni.
Penso alla soddisfazione di tutti ragazzi sotto la doccia..

Momenti che mi emozionano ancora..
Si rendano conto, finalmente, di quanto possono essere forti “.

Alessandro Gerardi
coach del Feltre

“ Dovevamo concretizzare di più nel primo tempo. C’è stata qualche incertezza di troppo.

Nel secondo tempo il Villadose è cresciuto e dopo l’arbitro ha deciso di farci perdere (ho evidenziato a Gerardi se proprio dovevo scrivere così, e lui me lo ha, addirittura, esortato, ndr), soprattutto da quando abbiamo dovuto ricorrere al no contest, per mancanza di piloni in distinta.

Cosa penso della mischia del Villadose ? Forte, molte forte.
Ma lo sapevamo “.

Mattia Galasso
pilone del Villadose

“Volevamo questa vittoria e ti dirò che gliene avessimo dati 42 di punti, come loro l’anno scorso a noi, mi sarebbe piaciuto ancora di più.
E’ una battuta. Sono contento, molto contento.

La partita è cambiata nell’intervallo. Il Brizz ci ha dato una o due dritte che si sono dimostrate efficaci.
Stiamo maturando. Adesso avanti con Belluno e Bassano “.

Mirko Zamana
mediano di mischia del Villadose

“Mi hanno detto che non sono man of the match e ci tenevo alla tua intervista ( ride ).
Centrare i pali dopo la meta di Gregg, mi ha esaltato. Era un calcio non difficile, ma viste le nostre basse percentuali, avevo il piede tremulo.

Poi è stato un crescendo.

Ema all’ apertura per quasi tutto il secondo tempo, mi è piaciuto un casino.
Lui non apriva, sempre dentro testa in sacco.

Li abbiamo divelti, come una cassaforte con l’esplosivo.

Ma chi ha deciso Pavanello man of the match ?
Una commissione formata da te, addetti e tifosi che hanno scelto tra lui, me e Gregg, mi dici ? E lui ha preso più preferenze ? ( Tace un po’ .. )

Mi fido ( e se ne va cantando in doccia )“.

Gabriele Righes
ala e kicker del Feltre

“Ringrazio la commissione che mi ha indicato come first player della mia squadra.
Sì, sono del 1999 e avrò 19 anni il prossimo 13 marzo.

Piacere al pubblico di Villadose, è una magra consolazione, oggi. Anzi, non mi consola proprio, perché ci tengo troppo al Feltre e volevamo vincere “.



Le mie impressioni

La partita è iniziata male, col Dose che non ingranava ed anzi mostrava le solite lacune nel gestire la palla ( parecchi ‘in avanti ‘ pacchiani ). Dagli spalti non ho compreso alcuni up and under, che, in premessa di gara, sembravano banditi dall’allenatore.

Il Feltre, quando prendeva velocità, faceva male, incuteva timore, e con questa cappa psicologica che bloccava le iniziative quando l’ovale usciva dalle numerose mischie vinte, si è chiuso il primo tempo sul 12-13, sotto di un punto, nonostante due mete segnate a una.
Righes, il talentino più giovane della squadra, non ha sbagliato niente al piede, compresi due piazzati, a differenza dei locali.

Il secondo tempo è stata un’altra storia.
La panchina, cui Brizzante ha dovuto ricorrere per infortuni, ha risposto alla grande. E’ entrato Enrico, suo figlio, in seconda linea per Moro, claudicante, cosicché Greggio-Masin, è tornato in terza.

C’è stato, poi, l’infortunio di Davì che ha costretto il tecnico a rimescolare le carte in mediana, con Melarato a rimpiazzare Ema Pellegrini, spostato a numero 10.
La boa della partita, per me, è stata verso il primo quarto del secondo tempo.

Il Feltre, intanto, aveva aggiunto altri tre punti per un piazzato e si viaggiava sul 12 – 16, punteggio che causava – sembrava palpabile, anche fuori – parecchio scoramento in campo. Quelli pimpanti, erano i Feltrini..
Il Dose sembrava incredulo, preoccupato.. Non si capacitava. Poi, c’è stata questa mischia, verso l’8’ del 2° t., nei ventidue neroverdi a favore del Feltre : ecco il momento/svolta ! Il pacchetto, che coi cambi, aveva aggiunto trenta chili buoni alla sua stazza, ha rovesciato gli avversari in mischia, li ha letteralmente incartati, proprio come fa il droghiere col prosciutto.

L’andamento della battaglia si è girato. Maul e ruck ripetute, dieci,venti, trenta metri conquistati, finché Greggio-Masin ha inventato un break di 20 mt. sgusciando nella difesa avversaria e marcando, con un uomo in groppa, quasi in mezzo ai pali !

Zamana ha trasformato ed i Centurioni sono tornati davanti per 19-16.
La luce si è spenta, ma, stavolta, per il Feltre. Era il 10’ del secondo tempo e da questo momento in poi, sarà dominio nero verde.

Gli avversari supereranno la metà campo solo a 3’ circa dal fischio finale, quando il Villadose, sazio, aveva, intanto, segnato altre tre mete con Zamana, Pavanello ( 3 in tutto, le odierne ), e il pilone Tenan.

Qual è stata la novità, per me, di questo match?

La forza della mischia era nota, ma il modo di giocare deciso da Ema Pellegrini, all’apertura, mi ha sorpreso, entusiasmandomi.
Aveva ricoperto quel ruolo anche all’andata, ma, oggi, ha giocato diverso.

Allora, lo fece ( tentò di farlo, per il vero.. ) in modo canonico, oggi lo ha fatto alla sua maniera, lasciando stare il gioco al piede e manovrando come un trequarti centro – che è il suo pane – aggiunto.

Situazione, in campo, che ha scompaginato l’organizzazione della linea veloce – il reparto più temibile – del Feltre, tant’è che alla fine la squadra avversaria, proprio allo scadere, ha perso il controllo dei nervi e subìto pure un rosso ( ma il risultato era già quello finale ).

Una coppia di vecchietti così – Zamana, Pellegrini – in mediana e con queste prestazioni, consentono di credere possibile chiudere alla grande questa fase di campionato.
Pravato, Pinato, “Pablo” e Massi Pellegrini, vicini a loro, sono sempre più una certezza.

Passetto alla volta, coach Brizzante sta assemblando un quindici che sta diventando forte anche nel suo reparto arretrato. Considerare, adesso, di poter tornare su di categoria, diventa più di una speranza.


Il Postpartita Rugby Villadose Feltre 2017


I Risultati Rugby Polesine 2 3 dicembre 2017 di Alex Olivieri

Atleti: Mattia Galasso Rugby di Angelino Masin


SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU INSTAGRAM

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrEmail this to someone