Il caso.

TRA PREVENZIONE E PUNIZIONE.
SIAMO QUASI RIDICOLI.


di Umberto Nalio.


In un momento in cui il rugby nostrano avrebbe bisogno di serenità e tanta attenzione per la base, ecco che spunta una notizia che ci lascia alquanto sconcertati.

L’attenta lettura della e mail inviata dalla dirigenza della Polisportiva Sarnese, al presidente del Comitato Campano, evidenzia come sia stata ingiustamente punita una società di serie C2, importante la categoria, per aver avuto a disposizione solo un medico e solo un mezzo di soccorso, quando nelle categorie C2, C1, B e pure in certi campi di serie A, difficilmente c’è l’ambulanza, molto speso il defibrillatore è un illustre sconosciuto e qualche volta il medico viene impersonato da non medici.

Aver punito società, tecnici e giocatori della Sarnese è stato un gesto dettato da una malsana interpretazione del regolamento. Il medio c’era, ma è salito sull’ambulanza per accompagnare l’atleta ospite che è stato portato in ospedale. Cosa bisogna fare, avere tre/quattro medici a disposizione?

Non era sufficiente far attendere il ritorno del dottore? Oppure far ripetere la gara?

Ma chi opera negli alti piani sa quali sforzi e quanta fatica fanno queste persone per mettere in campo una squadra?

Sembra proprio di no. E poi non venga fuori il solito benpensante che ci indica come capaci solo di fare della critica distruttiva.

Questo riportata sotto e la e mail integrale della Polisportiva Sarnese spedita al Comitato.


Buongiorno Pres. Senatore,
le scrivo per chiedere alcuni chiarimenti in merito alla partita Polisportiva Sarnese – Lions Nato disputata domenica 15/10/2017, presso lo Stadio Viscardi di Sarno.

Di seguito una ricostruzione dei fatti.

Alla metà circa del secondo tempo, i Lions Nato hanno richiesto l’intervento del medico di campo per il Sig. Tavassi Gennaro. Il medico ha ritenuto opportuno seguire l’atleta presso l’Ospedale di Sarno, vista l’eccezionalità dell’infortunio. In merito segnalo che la Polisportiva Sarnese, ha per tutte le sue gare interne, un ambulanza sul campo in accompagnamento al medico e non “uno” ma “due” defibrillatori sul campo di gara (uno sempre sul campo ed uno in ambulanza).

Visto che il medico di campo non ha potuto lasciare in ospedale il Sig. Tavassi, la nostra società si è attivata per sopperire all’assenza con un altro medico.
Il medico, come comunicato anche all’arbitro, era in arrivo sul campo. Vista la domenica e l’orario, non si può immaginare di avere un medico immediatamente disponibile pronto a sopperire.

Alla comunicazione, dell’arrivo del medico, gli atleti dei Lions Nato hanno comunicato di non voler attendere per proseguire il match

Con la presente vi chiediamo ufficialmente:

Perché penalizzare a livello sportivo, una società che si dimostra tra le poche virtuose in tema di prevenzione, che ha anche l’ambulanza sempre sul campo (anche se non obbligata da regolamento)?

Perché penalizzare la Polisportiva Sarnese e non i Lions Nato che non hanno voluto attendere l’arrivo di un altro medico (e fino a quel momento stavano facendo riscaldamento)?

L’intero movimento rugbistico (per mille motivi) si chiede perché il rugby italiano non cresce. Questo evento è solo uno dei tanti che spinge a mollare, chi con passione, cerca di far crescere tra mille difficoltà la base del rugby campano ed italiano.

Con sincera delusione

PENSO CHE QUALSIASI ALTRO COMMENTO SIA SUPERFLUO!!!