Perché

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PERCHÉ

Novembre 2016, ricominciare.

Sono passati tre anni da quando ho lasciato la carta stampata per cercare di proporre un modo nuovo di presentare la palla ovale polesana. Ecco come è nato PolesineRugby, sempre tinto di rosso blu, ma anche attento a quelle che sono le problematiche del rugby in Italia. Tante le iniziative, tanti gli amici che hanno collaborato alla crescita del sito, alcuni dei quali purtroppo recentemente scomparsi.

Soddisfazioni molte, critiche altrettante, però con la certezza di aver continuato a  percorrere la strada di sempre, senza condizionamenti di parte e comunque nell’interesse del movimento rodigino. Nel corso dell’estate, stanco di questo rugby, ero intenzionato a passare la mano. Così non è stato perché Alex Olivieri ha accettato di proseguire il mio lavoro solo ad una condizione: che restassi al mio posto. Così è stato, rendendomi partecipe di un cambiamento che sta dando nuova linfa e vitalità a PolesineRugby. E’ infatti in atto un programma di rinnovamento, con cambiamento della veste che fino ad oggi ha contraddistinto il sito.

Un cambio però nel rispetto della tradizione e nella storia di questo glorioso Club. Quella storia e quella tradizione che in molti sembrano aver dimenticato, quella storia e quella tradizione che mai i più grossi club al mondo si sognerebbero di cambiare o relegarle in fondo ad un cassetto. Si perché il rugby, oltre alla tecnica ed alla forza, ha sempre fatto buon uso del passato, facendolo diventare uno dei punti cardine di questo sport.

PolesineRugby riparte da un nuovo simbolo

Quel simbolo che ritrae il monumento che, all’ingresso dello Stadio, ricorda quel grande campione che è stato Mario “Maci” Battaglini.

All’inizio degli anni 80 alcuni giocatori e allenatori di grido mi hanno fatto osservare che Rovigo non aveva un suo simbolo. Si era provato con la doppia R sormontata, poi con la rosa, ma niente durava più di una cravatta stagionale. Sentendomi quasi in colpa, mi mossi con un mio grafico e feci fare quel simbolo con il monumento stilizzato che presentai in occasione della terzo settimana rosso blu: era l’anno 1983. Da allora quell’ovale ha accompagnato maglie e tutto il materiale sportivo della Rugby Rovigo per molti anni, fino al campionato 2003/04, quando un errore del grafico ha trasformato il monumento in un fulmine, rimasto come simbolo senza senso per due stagioni, senza che nessuno si preoccupasse di toglierlo.

Chiamato a tenere aperti i cancelli del Battaglini, il primo atto che ho eseguito è stato quello del ripristino del simbolo, rimasto poi anche per gli anni della cooperativa, scomparsa poi nei meandri del territorio italiano. Ma ecco spuntare il Delta, con il monumento nel centro della figura geometrica, seguito poi dallo scudetto con trombetta che, Bersagliere a parte, nulla ha a che fare con la storia rosso blu.

Ecco perché Polesine Rugby riparte da qui, con quel pezzettino importantissimo di storia che, sono sicuro, anche tra 20 anni sarà sempre il punto di forza dei Rosso Blu.

Umberto Nalio

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