Analisi Rugby Rovigo trasferta a Firenze 2017

L’Analisi Rugby Rovigo trasferta a Firenze 2017

ROVIGO PRIMO PER 24 ORE

L’Analisi Rugby Rovigo trasferta a Firenze 2017


di Umberto Nalio.
Perry J Parker nella foto di Stefano Teneggi.


La vittoria sui toscani e il posticipo del Calvisano hanno gettato in vetta per un giornata i rosso blu.

Dura solo una giornata la soddisfazione per il Rovigo, capolista per 24 ore, fino a quando il Calvisano ha deciso di strapazzare la Lazio.

Il compito del XV di Joe McDonnell era quello di andare a Firenze e tornare con cinque punti.

Nonostante i timori della vigilia, dimostratisi poi infondati, i rosso blu hanno avuto ragione, senza difficoltà, della formazione allenata da Pasquale Presutti.

Già all’inizio del secondo tempo era stata segnata la quarta meta, con il bonus messo anzitempo in saccoccia.
Però, e con il Rovigo sembra che i però non finiscano mai, Ferro e compagni si sono messi d’impegno per cercare di tenere in partita i padroni di casa.

Ai Medicei sarebbe infatti bastato segnare ancora una meta per portarsi sotto quota break, fatto questo che avrebbe anche potuto mandare in tilt i fragili nervi della formazione polesana.
Di fronte i bersaglieri si sono trovati una compagine di basso profilo, come può essere congeniale ad una neo promossa, dove anche la pattuglia degli ex non ha avuto modo di rendersi pericolosa.

Basson ha cercato di dare il meglio di se, andando anche a pulire in ruck e facendo spesso il mediano di mischia.
E’ stato molto abile a sfruttare l’enorme errore di Mantelli, facendo il giocoliere al piede e favorendo la prima meta dei suoi.

Per gli altri ex nulla da segnalare: Maran fuori troppo presto per infortunio, Lubian non ha praticamente ricevuto palla, McCann è stato totalmente anonimo, Montauriol ha iniziato a prendere qualche touche sul finale, quando i saltatori rosso blu lo hanno permesso. Nullo l’apporto di Brancoli.

E il Rovigo?

Solita massacrante mischia chiusa.
Notevole il miglioramento in touche, dove Parker e soci ne hanno persa una sola.
I tre quarti hanno segnato tre delle quattro mete, due delle quali con pregevoli prime fasi, ma latita ancora il gioco di reparto.

Mantelli ha giocato una gara decisamente insufficiente. Non basta infatti il magistrale passaggio che ha mandato in meta Odiete a far dimenticare il corollario di errori messi in mostro nel corso degli 80 minuti. Due dei quali hanno mandato in meta glia avversari, che altrimenti non avrebbero mai segnato, calci di punizione a parte.

Il ragazzo, non ce ne voglia, è stato troppo esaltato dopo alcune partite di buon livello. A Firenze ha giocato secondo i suoi standard. E’ un discreto numero 10 che deve ancora crescere e maturare, con tanto e tanto lavoro da svolgere tutti i giorni. Altrimenti resterà una delle tante incompiute del nostro rugby.

Ora ci sono due turni di coppa, e il campionato ritorna con il derby al Battaglini. Quindici giorni per preparare al meglio la sfida con i tutti neri, fondamentale per la corsa alla finale.


L’Analisi Rugby Rovigo trasferta a Firenze 2017


Eccellenza Rugby Rovigo trasferta a Firenze 2017 di Umberto Nalio

Poche ore e sarà Firenze Rovigo di Umberto Nalio


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