Analisi Rugby Rovigo Petrarca 2017 2018

L’Analisi Rugby Rovigo Petrarca 2017 2018

LA TRISTE VERITÀ DEL PLEBISCITO.

L’Analisi Rugby Rovigo Petrarca 2017 2018.


di Umberto Nalio.
Foto di Stefano Teneggi.


Il derby numero 162 ha messo a nudo tutti i limiti della formazione rosso blu.

Più volte ho apertamente espresso, anche se sistematicamente criticato, che il Rovigo edizione 2017/18 aveva dei limiti nella rosa e nell’espressione tecnica.

Il derby non ha fatto altro che dare corpo a queste teorie. Mancanza di carattere, nervosismo oltre misura, mancanza di disciplina, totale incapacità a costruire azioni corali e quasi totale dipendenza dal lavoro che in ogni gara procurava il forte pacchetto di mischia.

In più di una occasione le vittorie sono arrivate più per demeriti degli avversari, Viadana tanto per citarne una. Ma questo ha permesso di mascherare i veri limiti del XV allenato da Joe McDonnell.

Il non gioco dei tre quarti della prima parte della stagione ha spinto la dirigenza ad allontanare Jason Wright, ritenuto unico responsabile della pochezza espressa da questo reparto. Il cambiamento con Umberto Casellato però non ha portato a nulla di diverso, anzi…..

Ma qui non sono in discussione le note qualità tecniche dell’allenatore trevigiano, come non avrebbero dovuto essere anche per Wright.

La pochezza del reparto veloce è causata solo ed esclusivamente dalla qualità del materiale umano messo a disposizione dello staff tecnico.

Manca un numero 10 di qualità, il mediano di mischia sembra aver smarrito lo smalto delle passate stagioni. I centri sono di basso livello e l’estremo continua a giocar solo per se stesso.

Un quadro che rispecchia quanto si è visto sabato al Plebiscito.

Il Rovigo ha giocato solo venti minuti, lasciandosi poi travolgere da un Petrarca che non ha fatto altro che applicare l’ABC del manuale del rugby.

Poi ci ha pensato Momberg a dare una mano ai tutti neri, commettendo il più stupido dei falli di reazione sotto gli occhi dell’assistente di linea. Mi hanno detto che poi, in spogliatoio, ha chiesto scusa ai compagni. Gesto che non ripara certo il danno.

In 14 il Rovigo ha subito tre mete in sette minuti; forse, e sottolineo forse, a ranghi completi poteva anche non accadere. Anche se questa considerazione non toglie nulla al Petrarca che ha vinto meritatamente.

Allora a chi vanno le scuse, ai tifosi? Alla dirigenza che con il terzo posto vede sfumare la possibilità di un signor incasso per l’eventuale finale in casa?

Ora tutta l’attenzione si sposta in direzione Calvisano, si perché quella che si pensava potesse essere l’ennesima finale, si riduce ad un dentro o fuori per le regine decadute dell’ultimo lustro.

Rovigo ha ancora una buona condizione fisica, ma difetta sul piano mentale. Quindi sarà in questa direzione che i tecnici dovranno lavorare per sperare di poter superare in semifinale l’ostacolo calvino.


L’Analisi Rugby Rovigo Petrarca 2017 2018


Il Postpartita Rugby Rovigo Trasferta a Padova 2017 2018


SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU INSTAGRAM